Cellulite

L’inestetismo comunemente chiamato cellulite, correttamente definita pannicolopatia-edemato-fibro-sclerotica, è una alterazione delle strutture del tessuto connettivo che si manifesta in superficie con aspetto spugnoso e bucherellato della pelle (”a buccia d’arancia” o ”a materasso”) e rigonfiamenti più o meno evidenti.

Questo particolare aspetto del tessuto è causato dall’aumento di volume (ipertrofia) delle cellule adipose. 
La cellulite è una condizione che non ha nulla a che vedere con i concetti di obesità e magrezza. Una donna grassa può infatti non images (15)

esserne affatto colpita, mentre una donna magra può soffrirne anche in modo importante. E’ vero tuttavia che se si è in soprappeso, eliminando i chili di troppo, si può, almeno in parte, migliorare la situazione.

I tre stadi:

Si possono individuare principalmente tre stadi evolutivi della cellulite, caratterizzati da una progressiva degenerazione del tessuto interessato:
Fase edematosa: è la fase precoce, in cui prevale il ristagno di liquidi a livello tessutale e la cellulite si avverte solo al tatto. Può essere presente gonfiore e pesantezza degli arti inferiori.
Fase fibrosa: a questo livello il problema è più ampio e coinvolge il tessuto adiposo. Già a questo stadio la cellulite è visibile (buccia d’arancia): il ristagno di liquidi e la cattiva circolazione producono un ”rigonfiamento” della cellule di adipe. A questo punto si formano piccoli noduli e il tessuto connettivo di sostegno perde elasticità e diventa più rigido.
Fase sclerotica: è il risultato finale del processo di degenerazione tessutale. A questo stadio i noduli risultano induriti e dolenti. La pelle presenta avvallamenti e gonfiori evidenti, che le conferiscono l’aspetto ”a materasso”.

 

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